Recensione Craj - Domani
- Nazione
- Italia
- Anno
- 2005
- Genere
- musicale
- Durata
- 88'
- Regia
- Davide Marengo
- Cast
- Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi, Matteo Salvatore, Cantori di Carpino
La tarantola, il ragno il cui temibile morso è guaribile solo con le scatenate convulsioni della pizzica, appare in sogno al contemplativo e malinconico principe Froridippo: tesse la sua tela e la tira verso sé attirandolo contemporaneamente in un viaggio urgente e improrogabile. Floridippo (Giovanni Lindo Ferretti), in compagnia del fedele e schietto servo Bimbascione (Teresa De Sio), parte in groppa al suo cavallo, meta il Sud.
Craj - Domani rappresenta l’esordio del regista napoletano Davide Marengo, il quale per questo suo film documentario si ispira, ricalcandone temi e struttura, allo spettacolo-concerto Craj, scritto e diretto dalla De Sio e da Ferretti.
Il film, in cui si alternano scene dello spettacolo, finzione cinematografica e interviste, con un montaggio che continuamente rimanda da un linguaggio ad un altro, contribuendo a donare alla narrazione una temporalità sospesa, da fiaba, racconta di un viaggio nella tradizione musicale pugliese.
Dal Gargano al Salento, in tre diverse tappe, Froridippo e Bimbascione incontreranno i maestri che, con i loro canti e le loro storie personali, rappresentano la memoria vivente della terra e dei suoi suoni: i cantori di Carpino, Matteo Salvatore e Uccio Aloisi.
La verità dei loro volti solcati, la limpidezza delle loro voci, l’agilità e la sicurezza delle loro dita sono i mezzi con cui i canti pugliesi superano secoli ed anni, sorvolano i campi arsi e rossi in cui la tarantola è in agguato, per arrivare fino a noi.
Craj è, dunque, la preziosa testimonianza di un patrimonio ricco e misconosciuto, in cui la cultura alta dialoga con la cultura popolare, la finzione si mescola alla vita vera, e da cui emerge, unica fiera protagonista, la musica.
Craj - Domani rappresenta l’esordio del regista napoletano Davide Marengo, il quale per questo suo film documentario si ispira, ricalcandone temi e struttura, allo spettacolo-concerto Craj, scritto e diretto dalla De Sio e da Ferretti.
Il film, in cui si alternano scene dello spettacolo, finzione cinematografica e interviste, con un montaggio che continuamente rimanda da un linguaggio ad un altro, contribuendo a donare alla narrazione una temporalità sospesa, da fiaba, racconta di un viaggio nella tradizione musicale pugliese.
Dal Gargano al Salento, in tre diverse tappe, Froridippo e Bimbascione incontreranno i maestri che, con i loro canti e le loro storie personali, rappresentano la memoria vivente della terra e dei suoi suoni: i cantori di Carpino, Matteo Salvatore e Uccio Aloisi.
La verità dei loro volti solcati, la limpidezza delle loro voci, l’agilità e la sicurezza delle loro dita sono i mezzi con cui i canti pugliesi superano secoli ed anni, sorvolano i campi arsi e rossi in cui la tarantola è in agguato, per arrivare fino a noi.
Craj è, dunque, la preziosa testimonianza di un patrimonio ricco e misconosciuto, in cui la cultura alta dialoga con la cultura popolare, la finzione si mescola alla vita vera, e da cui emerge, unica fiera protagonista, la musica.
Viviana Ambrosino
Leggi la scheda












