Scusa ma ti chiamo amore
Federico Moccia e Raoul Bova incontrano i ragazzi della scuola media Carducci all’Astra 2 Cinehall di Firenze per l’anteprima per le scuole medie di “Scusa ma ti chiamo amore”, l’ultimo film di Federico Moccia, con Raoul Bova e Michela Quattrociocche.
Figlio d’arte, autore televisivo e scrittore, Federico Moccia è il protagonista dell’evento mediatico che viaggia in camper per tutta l’Italia, portando in giro «una commedia specchio dei tempi», come dichiara il regista durante l’incontro con insegnanti, fotografi e giornalisti alla scuola media Carducci.
Oltre al suo ultimo film, l’autore di “Tre metri sopra il cielo” ha presentato “Diario di un sogno”, un libro pubblicato con la Rizzoli, che è una selezione di foto, emozioni e personaggi raccolti sul set di “Scusa ma ti chiamo amore”, una commedia che riflette malesseri e potenzialità dei teen-ager del 2008.
Apprezzato dalla giovane platea, e meno dalla critica, il film racconta la storia di un incontro e di un innamoramento tra Alex, un quarantenne alle prese con la separazione, e Niky, una giovane liceale diciassettenne che vive con i genitori.
Con “Scusa ma ti chiamo amore” l’autore, insieme al primo protagonista del film Raoul Bova (Alex) e alla coprotagonista, la giovanissima Michela Quattrociocche (Niky), riflette sulla società italiana “in continuo cambiamento” e s’inserisce tra i nuovi cineasta italiani come autore di un “film positivo, una favola d’amore anticonvenzionale che ha il compito di lasciar sognare le nuove generazioni”.
Raoul Bova, contento di ritornare alla commedia dopo quindici anni, dichiara: “mi è piaciuta l’idea di un film romantico, una storia pulita, d’amore”, e annuncia l’uscita del suo cortometraggio autoprodotto. Invita inoltre i ragazzi a rifiutare la droga e l’ambiguità nei rapporti in favore della ricerca di un amore vero.
Mandando i fan in delirio, il film mette d’accordo insegnanti e ragazzi sul messaggio d’amore del quale sembra che tutti abbiano bisogno.
Emiliana Chiarolanza














